Curvy significato: NON è “grasso è bello”

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“Modelle curvy”, siamo ormai così abituati a sentir parlare di loro che raramente ci si sofferma sul significato della parola curvy, che nella maggior parte delle volte è associata al concetto di “grasso è bello“.

Fisico curvy, modelle curvy, sono una curvy, quante volte abbiamo sentito parlare anche in tv e sui giornali dell’ evoluzione del mondo curvy? Ma cosa vuol dire davvero curvy?

Curvy significato

Spesso si associa al termine curvy, il concetto di grasso è bello o la si usa come “giustificazione” quando si è in uno stato di obesità.

Il concetto che in realtà esprime letteralmente la parola curvy può essere associato a quello che una volta veniva rappresentato dal termine “maggiorate”, quindi una fisicità con le forme molto evidenti sì, che è ben lontana dal concetto di obesità.

[Leggi anche: Modelle curvy in Italia e nel mondo]

Da qualche anno il termine curvy è persino entrato a far parte dei nuovi neologismi contenuti nel dizionario Zingarelli 2017.

Curvy significato: la differenza con plus size

Numeri di taglie alla mano, dalla taglia 46 fino alla taglia 50 si è considerati idonei per il termine curvy, mentre dalla 50 in poi si rientra nella dicitura plus size.

Il messaggio che tutte le modelle curvy, italiane e non, vogliono trasmettere è: bisogna prendersi cura del proprio corpo e NON lasciarsi andare MAI.

Non crogiolarsi nell’idea del “tanto sono così e non cambierò mai”. Ognuno nasce con una propria fisicità e per diversi motivi, seri o meno, questa puà cambiare in meglio o in peggio.

L’obiettivo però deve essere quello di lavorare sui propri punti critici e migliorarsi ogni giorno

curvy_significato_plus_size

 

[Leggi anche: Laura Brioschi, curvy e body positive influencer]

Curvy significato: la mia esperienza

Da due annetti circa, anche io ho iniziato a pubblicare foto di come sono realmente. Non solo degli outfit, ma anche di me nelle versioni più disparate. Inizialmente le mie foto erano tutte a mezzo busto ed a metà. Non mi si vedeva mai completa. In realtà non mi vedevo io completa. Non volevo vedermi per come ero, nella mia testa ero sbagliata, fuori canoni.

Non sono mai stata magra, ma più magra di come sono ora sì e so cosa vuol dire vedersi più grasse.

Un giorno vidi l’abito indossato da Ashley Graham della capsulle collection di Fausto Puglisi, all’interno del negozio Persona by Marina Rinaldi della mia città, chiesi di provarlo e se potevano farmi una foto. Quando mi dissero che sarei stata perfetta come loro modella per il negozio non ci potevo credere!

curvy-significato-la-mia-esperienza

Da lì ho iniziato a capire che se per certi canoni non ero perfetta, lo ero per altri e che quindi non avevo motivo di sentirmi a disagio (come Elisa D’Ospina insegna).

[Leggi anche: Elisa D’Ospina, icona della moda curvy italiana]

Non è tutto rosa e fiori neanche adesso, combatto tutt’oggi con i miei demoni che mi urlano che sono curvy si ma che in parole povere son grossa… però vado avanti, provo a non ascoltarli.

L’importante è alzarsi ogni giorno con l’obiettivo di tornare a casa con un gradino in più salito verso il miglioramento.

 

Perchè come dico sempre io: Yes Curvy, Yes Smile

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